09 Settembre 2010
Associazione Culturale "Formia ´83"

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COMUNICATO STAMPA

15-02-2010 - Riceviamo e Pubblichiamo
MINISTERO DELL´ISTRUZIONE, DELL´UNIVERSITĀ E DELLA RICERCA
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO

ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE CLASSICA
E TECNICA DI FORMIA

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Il prossimo venerdì 19 febbraio, le classi dell´ultimo anno del Liceo classico "Vitruvio Pollione" di Formia, accompagnate dal dirigente scolastico e da alcuni docenti dell´istituto, si recheranno presso il sacrario dei martiri delle Fosse Ardeatine in Roma, per depositare una corona di fiori sulle tombe di Rosolino Pilo Albertelli e Gioacchino Gesmundo.
Dopo questa cerimonia, che si inscrive nelle iniziative avviate a partire dalla "Giornata della memoria", e per la quale si prevede la partecipazione del figlio di Albertelli, Guido, la delegazione del Liceo di Formia si recherà al cimitero cosiddetto "acattolico", situato presso la piramide Cestia, nel quartiere Testaccio, per rendere omaggio ai poeti inglesi Percy B. Shelley e John Keats, allo scrittore italiano Carlo Emilio Gadda, al fisico Bruno Pontecorvo, alla poetessa Amelia Rosselli, al filosofo Antonio Labriola, al politico e intellettuale Antonio Gramsci e ad altre personalità e artisti sepolti in quel luogo.
La giornata si concluderà con una visita alla Centrale Montemartini, che si trova sulla via Ostiense ed è una delle sedi espositive del sistema dei musei capitolini, con circa 400 statue romane, epigrafi e mosaici, collocati all´interno di una straordinaria ambientazione di archeologia industriale, la centrale termoelettrica, appunto, il primo impianto pubblico di produzione elettrica inaugurato a Roma nel 1912, oggi dismesso e trasformato in museo.

Pilo Albertelli e Gioacchino Gesmundo sono stati docenti di storia e filosofia presso il Regio Liceo-Ginnasio di Formia, rispettivamente negli anni scolastici 1930-31 (Albertelli) e 1932-33 (Gesmundo). Ad entrambi è stata intitolata la biblioteca dell´istituto nell´ottobre del 1997.
Uno dei più prestigiosi allievi che frequentarono il Liceo in quegli anni, Pietro Ingrao, riferendosi ai due docenti che immoleranno la loro vita nell´eccidio delle Ardeatine, così li ricorda nella sua autobiografia: ĢIn quel liceo formiano conobbi i primi germi di una eresia politica. E la prima critica al regime fascista mi venne da maestri giovanissimi, quasi della mia stessa generazioneģ.
Pilo Albertelli (1907-1944), filosofo e grecista, è stato autore di contributi significativi nel campo della ricerca filosofica. Arrestato nel 1928 e condannato a cinque anni di confino, per la sua attività antifascista, svolse a Roma un´intensa e coraggiosa opera di organizzazione delle formazioni "Giustizia e Libertà" sin dall´occupazione nazista del 10 settembre 1943, fu membro del Comitato Militare del Corpo Volontari della Libertà (CVL) e tra i fondatori del Partito d´Azione.
Gioacchino Gesmundo (1908-1944), docente di storia e filosofia e partigiano italiano, militante antifascista fin dagli anni ´30, alla caduta di Mussolini si iscrive al Partito comunista e, dopo l´8 settembre 1943, entra nelle file del movimento di liberazione come componente dei GAP romani, divenendo uno degli animatori del Comitato di Liberazione Nazionale (C.L.N.) e redattore capo dell´edizione clandestina del quotidiano comunista "l´Unità".
Albertelli e Gesmundo verranno arrestati dagli occupanti nazisti, per la loro attività a sostegno della Resistenza, sottoposti ad atroci torture e trucidati, insieme con altri 333 civili, nelle antiche cave di pozzolana che sorgono nei pressi della via Ardeatina a Roma, il 24 marzo 1944. Entrambi sono stati insigniti della Medaglia d´oro al valore militare partigiano.
Al personale dirigente e docente e agli studenti del Liceo classico "Vitruvio Pollione", nonché a tutti i cittadini di Formia, spetta il compito di custodire la memoria di questi due martiri antifascisti per restituirla alla coscienza e al sentimento degli uomini e delle donne di domani, perché ci ostiniamo a pensare che la tragica testimonianza di quelle vite spezzate il 24 marzo del 1944 stia su una strada che non termina lì.

Formia, 15 febbraio 2010
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Pasquale Gionta


Fonte: ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE CLASSICA
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