09 Settembre 2010
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Santa Gianna Beretta Molla, la Santa della quotidianità

11-02-2010 - Riceviamo e Pubblichiamo
È sabato sera, e nella Tenda dell´Incontro sta per avvenire un altro incontro particolare. In occasione della Giornata delle Vita, il 7 febbraio, sabato 6 la Comunità Emmanuel di Formia ha organizzato un incontro con Madre Virginia Beretta, sorella di Santa Gianna Beretta Molla. La Tenda si riempie lentamente e l´ingresso di Madre Virginia viene salutato dal gruppo Emmanuel Projet, col canto "Noi, con una voce sola". La Madre è lì, gravata dagli anni, ma dalla sua figura traspare una grande forza interiore. Ha attraversato mezza Italia tempestata dalla maltempo, eppure, nonostante gli ottanta anni abbondantemente superati, non mostra per nulla segni di stanchezza. Il saluto di don Vittorio Valerio, poi quello di don Giuseppe Sparagna, che si fa portavoce del messaggio di Mons. D´Onorio; quindi il racconto di Madre Virginia. Dalle sue parole la vita di Santa Gianna, dall´infanzia fino all´estremo sacrificio di sé. Una vita vissuta lungo la strada indicata dal Signore, cammino in cui ha sempre atteso e seguito i segni inviati dall´Alto; una vita all´insegna dell´amore del prossimo. Rivivono il suo amore per la propria famiglia, per la comunità di appartenenza, per l´altro che soffre. Avrebbe voluto raggiungere padre Alberto, suo fratello, in missione in Brasile, ma per lei il Signore aveva pensato ad altro. Incontra l´ingegner Molla, col quale costituirà la propria famiglia, ispirandosi sempre al messaggio di Dio. Nascono tre figli, poi due gravidanze conclusesi per un aborto naturale, infine una nuova gravidanza, accompagnata, al secondo mese, dalla notizia di un fibroma benigno all´utero. La sua asportazione completa e le cure necessarie avrebbero messo a rischio la gravidanza. Da parte sua Santa Gianna è irremovibile: il bambino prima di tutto. Essendo per giunta un medico, era ben consapevole dei rischi che correva, ma non mostra mai esitazioni "supplicò il chirurgo di salvare la vita che portava in grembo e si affidò alla preghiera e alla Provvidenza. La vita fu salva. Gianna ringraziò il Signore e trascorse i sette mesi che la separavano dal parto con impareggiabile forza d´animo e con immutato impegno di madre e di medico. Trepidava e temeva anche che la creatura che portava in grembo potesse nascere sofferente e pregava Dio che così non fosse. Alcuni giorni prima del parto, pur confidando sempre nella Provvidenza, era pronta a donare la sua vita per salvare quella della sua creatura. «Mi disse esplicitamente» - ricorda il marito Pietro - «con tono fermo e al tempo stesso sereno, con uno sguardo profondo che non dimenticherò mai: Se dovete decidere fra me e il bimbo, nessuna esitazione: scegliete - e lo esigo - il bimbo. Salvate lui». ... Per Gianna la creaturina che portava in grembo aveva gli stessi diritti alla vita di Pierluigi, Mariolina e Laura, e lei sola, in quel momento, rappresentava, per la creaturina stessa, lo strumento della Provvidenza per poter venire al mondo; per gli altri figli, la loro educazione e la loro crescita, ella faceva pieno affidamento sulla Provvidenza attraverso i congiunti"(tratto dalla biografia ufficiale).
Il parto riesce perfettamente, ma le condizioni di Gianna sono gravi. In pochi giorni, caratterizzati da una lucida sofferenza, si compie il suo calvario, coinciso con la Settimana Santa.

Madre Virginia continua il suo racconto, descrivendo il percorso che porta Gianna ad essere proclamata Santa da Papa Giovanni Paolo II nel 2004. Come l´ha definita il cardinal Martini, Gianna è la santa della quotidianità, testimone di Dio nella vita di ogni giorno e nei gesti che la caratterizzano. Un esempio di come sia possibile vivere lungo il cammino tracciato dal Signore in ogni momento della nostra esistenza. Un esempio di amore e di sacrificio; sottolinea madre Virginia che l´amore e il sacrificio sono come la luce e il sole: senza l´una non c´è l´altro.
Seguono alcune riflessioni, anche da parte del pubblico, sul gesto di Gianna, che ha donato la vita per la vita. Inevitabile il confronto con la tematica dell´aborto, cui l´esempio di vita della Santa nettamente si oppone.
L´incontro volge al termine e la Tenda si svuota. Ma rimane ferma dentro tutti noi la testimonianza della Santa della quotidianità.


Fonte: Pasquino3
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