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...Rio Santacroce ci risiamo!
22-08-2010 - Pasquino3
L´acqua del fiume al di là del ponte
Più che un fiume una fogna a cielo aperto. Così questa mattina si è presentato ai miei occhi il Rio S. Croce all´altezza del ponte di Via delle Vigne.
Dalla conduttura che dovrebbe riversare solo acque limpide è fuoriuscito un flusso continuo di acqua marrone, il cui odore non lasciava dubbi sulla natura. Scarichi fognari che hanno radicalmente mutato il colore delle acque del fiume, profondo non più di un metro, di cui era impossibile scorgere il letto, mentre pochi metri prima tale operazione era possibile. Lo scorso 3 agosto la segnalazione di Goletta Verde (Legambiente), di cui cito una parte del preoccupante rapporto: "In vetta alla classifica dell´inquinamento microbiologico da Enterococchi intestinali ed Escherichia Coli si sono piazzati i prelievi effettuati alle foci del Rio Santa Croce, in località Gianola a Formia, e del Fosso d´Incastro, in località La Fossa ad Ardea, e quelli effettuati sul canale in località Sant´Agostino a Gaeta, sul canale presso il Lungomare Pyrgi di Santa Severa. Tutti e quattro questi punti, infatti, hanno fatto registrare un livello così alto di inquinamento microbiologico che non è stato possibile quantificare le colonie di microrganismi presenti per millilitro d´acqua. A seguire i risultati peggiori sono stati registrati ad Anzio, Saline di Tarquinia, Fiumicino e Pomezia". Tutto questo mentre i bagnanti, nei pressi della foce del Rio S. Croce, continuavano a cercare refrigerio dalla calura di agosto, ignari del rischio. Già, perché credo che a Gianola siano poche le persone consapevoli del reale stato delle acque. Si tratta di un problema annoso per il quale non si riesce a trovare una soluzione. Io sono giovane, e per quel poco di esperienza che ho cumulato ho maturato questa conclusione: il problema c´è e ci sarebbe anche la soluzione, ma questa, se venisse messa in atto, sarebbe molto scomoda, per tanti, forse per troppi. Se si vuole fare turismo bisogna anche intervenire energicamente; altrimenti questo quartiere, il mio quartiere, rimarrà terra di conquista per un turismo mordi e fuggi, che porta con sé problemi e confusione, senza smuovere realmente l´economia locale.