È da poco passata la mezzanotte; cammino lungo la battigia, avvolto dal silenzio della notte, contemplando un cielo limpido e stellato. Non lontano odo urla di gioia di un gruppo di ragazzi che stanno facendo il bagno nelle acque ancora calde dopo la giornata di sole. Incuriosito mi avvicino un po´ e riconosco alcune voci. Sono le stesse che per due ore in tanti abbiamo ascoltato stupiti sul palco allestito nel Parco "A. De Curtis". Il musical "Forza venite gente!" si è da poco concluso; i Piccoli operai di Maria, alla loro terza esibizione, hanno conseguito un altro grande successo, stupendo di nuovo tutti. Un musical preparato in circa tre mesi, in particolare a giugno e a luglio, da parte di ragazzi e giovanissimi che non hanno grande esperienza nel canto e nella recitazione. Un lavoro e un impegno costanti che hanno coinvolto loro, i piccoli attori, la regia, i costumisti, lo staff della scenografia. Questa volta è stata una sorpresa anche per me. Non ho assistito alle prove e non ho voluto vedere il dvd dello spettacolo di Michele Paulicelli, liberamente interpretato dai giovani attori. Conosco buona parte di essi; ho in parte vissuto l´entusiasmo, le paure, le ansie di alcuni di loro. Poco prima dello spettacolo sono passato per il doveroso in bocca al lupo a tutti, mentre erano in corso le ultime prove. Sul palco c´era la piccola R. che eseguiva la sua parte; l´audio diffondeva una voce che credevo fosse registrata, ed invece era proprio la sua! Sono rimasto colpito da cosa abbia potuto fare la regia. Non lontano da me passa M., altra protagonista, con le guance rigate da qualche lacrima per la tensione; un abbraccio e alcune parole di conforto, ricordandole cosa avesse fatto di buono negli altri spettacoli. Passa anche T.; lì è bastato un saluto ed un sincero in bocca al lupo, che ho poi esteso a tutti gli altri. È ormai l´ora del musical; i posti a sedere sono da tempo esauriti e in tanti assistono in piedi. Don Antonio sale sul palco per una breve presentazione. Ripercorre i tre mesi di lavoro, le prove su prove, l´impegno di ragazzi, giovanissimi e adulti, i contributi in termini di lavoro e di sostegno economico, ed infine lo scopo. Già, per il musical in principio mancava uno scopo; questo si è presentato in un secondo momento, ed è stato uno stimolo in più a mettere in scena un grande spettacolo. L´ingresso è stato gratuito, ma a tutti è stato chiesto di contribuire liberamente ad un raccolta di fondi per il reparto di Ematologia Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma, per l´acquisto di un macchinario. Il musical inizia, entrano in scesa i vari personaggi: il giullare, la Cenciosa, Pietro di Bernardone, Francesco, poi Chiara e tutti gli altri. È stato emozionante per me e, credo, per tutti assistere alla vostra performance. Bravi Piccoli operai, avete meritato tutti gli applausi che vi sono stati tributati. Forse ci sono stati degli errori, delle imprecisioni che ad occhio e ad orecchio attento non sfuggono; penso che a voi possano essere concesse. Aldilà dell´esito della serata, c´è un messaggio forte: quello di un gruppo eterogeneo ma unito che invece di passare il tempo con i videogiochi, su internet o andando in giro, sa darsi da fare per la comunità e per il prossimo. E tutto questo grazie a chi ha saputo gestire le loro forze, le loro individualità, i loro pregi e i loro difetti, valorizzando le potenzialità di ciascuno; grazie anche a chi ha materialmente faticato a vario titolo, anche durante lo spettacolo, assistendo dietro le quinte. Di un grande albero noi ammiriamo la chioma, dimenticandoci spesso che quella chioma è sorretta da rami non sempre visibili, da un grande fusto e da radici che affondano nel terreno, per metri e metri, oltre la nostra immaginazione, che lo sostengono col bel tempo e che si oppongono alla forza dei venti col cattivo tempo. E dietro ad un grande albero c´è sempre una grande storia, che affonda le proprie radici nel tempo passato, che a volte sfugge al nostro pensiero. Per la performance di mercoledì 4 si parla di circa 1.200 presenti; quello scopo che vi eravate prefissi è stato pienamente raggiunto. Da parte mia un semplice e sentito: "BRAVI!". Adesso continuate pure a fare il bagno e a rilassarvi. Sono già tante le richieste di una replica...